Lavoratore in cantiere con abbigliamento da lavoro estivo e DPI sotto il sole

Colpo di calore sul lavoro: sintomi, prevenzione e obblighi per l'azienda (Estate 2026)

Con l'arrivo dell'estate 2026 e le temperature record che stanno colpendo l'Italia, il rischio colpo di calore sul lavoro diventa una delle preoccupazioni principali per datori di lavoro, Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e per gli stessi lavoratori.

Dai cantieri edili alle serre agricole, dalle fonderie ai magazzini logistici: milioni di italiani lavorano in ambienti esposti a stress termico. Ma cosa dice la legge? Come si riconosce un colpo di calore? E soprattutto, come può un'azienda prevenire questo rischio e mettersi al riparo da sanzioni e infortuni?

In questa guida completa trovi tutto quello che serve sapere per proteggere la tua squadra e la tua impresa.



Cos'è il colpo di calore e perché è pericoloso

Il colpo di calore è un'emergenza medica grave che si verifica quando il meccanismo di termoregolazione del corpo umano cessa di funzionare. La temperatura corporea sale rapidamente (fino a 40-41°C) e il corpo non riesce più a raffreddarsi attraverso la sudorazione.

I sintomi da riconoscere tempestivamente

È fondamentale che ogni lavoratore e ogni preposto sappia riconoscere i segnali di allarme:

  • Pelle rossa, calda e secca (assenza di sudorazione)
  • Mal di testa intenso e vertigini
  • Nausea e vomito
  • Confusione mentale, disorientamento
  • Perdita di coscienza o svenimento
  • Battito cardiaco rapido e forte
  • Respiro affannoso

⚠️ Attenzione: se non trattato tempestivamente, il colpo di calore può essere letale o causare danni permanenti agli organi vitali.



Obblighi di legge per il datore di lavoro

Molti datori di lavoro si chiedono: "Cosa dice la normativa sul microclima e sullo stress termico?"

La risposta è chiara: il D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza) impone al datore di lavoro di valutare tutti i rischi, incluso quello legato alle alte temperature. Nello specifico:

1. Valutazione del rischio nel DVR

Il rischio da stress termico deve essere inserito nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), con le relative misure di prevenzione.

2. Piano di lavoro per le ondate di calore

Durante le ondate di calore, il datore di lavoro deve:
  • Rimodulare gli orari di lavoro, evitando le fasce più calde (tipicamente 12:00-16:00)
  • Prevedere pause frequenti in ambienti refrigerati
  • Garantire acqua fresca in quantità sufficiente
  • Formare i lavoratori sui sintomi del colpo di calore

3. Possibile sospensione dell'attività

In casi estremi, le ordinanze regionali o comunali possono imporre la sospensione delle attività all'aperto nelle ore di maggiore rischio. Il mancato rispetto di queste disposizioni comporta sanzioni penali e amministrative per l'azienda.



Come prevenire il colpo di calore: il ruolo dei DPI

La prevenzione passa in primo luogo dalla scelta corretta dei Dispositivi di Protezione Individuale e dell'abbigliamento da lavoro. Un lavoratore vestito in modo inadeguato è molto più esposto al rischio di colpi di calore, anche in presenza di pause e idratazione.

I DPI e l'abbigliamento giusto per l'estate

Ecco cosa non può mancare nella fornitura aziendale durante la stagione calda:

👕 Abbigliamento leggero e traspirante Tute, pantaloni e camicie in tessuti tecnici che favoriscono la traspirazione e l'evaporazione del sudore, senza rinunciare alla protezione.

👟 Scarpe antinfortunistiche estive Modelli con tomaia in mesh traspirante o materiali tecnici leggeri, certificati secondo le normative vigenti (es. S1P, S3). Il piede deve respirare, anche sotto sforzo.

🧢 Copricapo e protezione solare Cappelli, bandane e copricapi certificati per proteggere testa e collo dall'esposizione diretta al sole.

🕶️ Occhiali da sole certificati Protezione UV obbligatoria per chi lavora all'aperto, con certificazione DPI secondo il Regolamento UE 2016/425.

🧤 Guanti tecnici traspiranti Per chi deve mantenere la protezione delle mani senza soffrire il caldo eccessivo.

💡 Consiglio per le aziende: approfitta dell'estate per rivedere il parco DPI della tua squadra. Un investimento in abbigliamento tecnico di qualità si ripaga da solo in termini di produttività, salute dei lavoratori e riduzione del rischio infortuni.



Cosa fare in caso di colpo di calore: primo soccorso

Se un lavoratore mostra i sintomi del colpo di calore, ogni minuto conta. Ecco la procedura da seguire immediatamente:

  1. Chiama subito il 118 (o il numero di emergenza aziendale)
  2. Sposta la persona in un luogo fresco, ombreggiato e possibilmente climatizzato
  3. Slaccia gli indumenti stretti e, se possibile, rimuovi i DPI pesanti
  4. Raffredda il corpo con panni bagnati freschi (non gelati) su collo, ascelle e inguine
  5. Ventila la persona per favorire l'evaporazione
  6. NON dare acqua se la persona è semicosciente o incosciente (rischio di soffocamento)
  7. Resta accanto all'infortunato fino all'arrivo dei soccorsi

📌 Importante: tutti i lavoratori, in particolare i preposti e gli addetti al primo soccorso, devono essere formati su queste procedure. La formazione è un obbligo di legge e uno strumento fondamentale per salvare vite.



Conclusioni: la prevenzione è un investimento, non un costo

Il colpo di calore sul lavoro è un rischio reale, grave e prevenibile. Per un'azienda, investire nella prevenzione significa:

Proteggere la salute dei propri lavoratori
Ridurre assenteismo e infortuni
Evitare sanzioni penali e civili
Migliorare la produttività anche con il caldo
Rispettare la normativa sulla sicurezza sul lavoro

La scelta dei DPI e dell'abbigliamento da lavoro adeguato alla stagione è il primo, fondamentale passo in questa direzione.



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